Il ciclo della gioia di vivere
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Il ciclo della gioia di vivere, realizzato da Bianco nel 1970, costituisce un discorso pittorico unitario e in sé concluso, che vede l'uso della sigla dei tableaux dorés a supporto di un recupero della figurazione. Sembrano qui sedate le conflittualità che avevano in questi anni guidato la ricerca di Bianco in favore di una pittura rasserenata, in cui trova spazio una sorta di compiacimento per l'utilizzo dei modi e dei temi tradizionali dell'arte.

Protagoniste solitarie delle prigioni dorate dei tableaux, le donne del ciclo della gioia di vivere mostrano nella morbidezza dei corpi il segno di un modellato antico, ma lo sguardo volto allo spazio promesso al di là della griglia del tableau, si cela enigmaticamente all'indagine dello spettatore, e, laddove il viso si mostra in piena luce, reca il segno di una nevrosi, coniugata con inquietudini esistenziali ineliminabili.

(G. Belli, A. Marchionne, Remo Bianco, ed. Puntoelinea, Milano, 1987)